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Luciano Berruti: il numero uno dell’Eroica

Tutti conoscono Luciano Berruti, un ciclista non convenzionale.

Simbolo della manifestazione cicloturistica “L’Eroica”, testimonial della Etoile d’ Argent, una associazione benefica che raccoglie fondi per combattere la distonia, fondatore del museo della bicicletta di Cosseria (SV).

Candido Cannavò lo definì amichevolmente un vecchietto dalla lingua sciolta, con una passione innata per tutto quello che è ciclismo e soprattutto per tutto quello che è ciclismo storico.

La sua bici è una Peugeot del 1906, molto lontana dai modelli moderni in fibra di carbonio o in titanio, e il suo peso è più vicino a quello di un cancello, che a quello di una bici.

Questo però non gli ha impedito di scalare tutte le maggiori salite del giro d’Italia o di percorrere in solitaria la Parigi-Roubaix.

Nei giorni che abbiamo trascorso con lui, il telefono ha squillato continuamente, tutti cercano Luciano per opinioni riguardanti biciclette d’epoca, consigli tecnici, e valutazioni su mezzi storici anche molto rari. Si è sempre dimostrato disponibile con tutti e lo abbiamo potuto riscontrare di persona.

La sua curiosità e intraprendenza fanno di lui uno spirito giovane, attivo, non solo fisicamente ma anche mentalmente; durante la sessione fotografica non faceva altro che mostrarci le sue collezioni di foto d’epoca legate alle due ruote, i vecchi giornali con i successi dei campioni del passato, in particolare Gino Bartali per il quale ha una grande ammirazione. Durante la visita al museo della bicicletta ci mostra una bacheca contenente cimeli storici legati alla vita del campione toscano:

vedete questi documenti, Bartali li trasportava in una pompa per tubolari appositamente modificata.

Grazie a questo sistema Bartali, fingendo di allenarsi per il giro d’Italia salvò la vita a centinaia di ebrei fornendo loro nuove identità ed impedendone la deportazione nei campi di concentramento.

All’interno del suo garage, insieme a molti telai smontati e parti di ricambio, ci ha mostrato il suo orgoglio: la riproduzione di un’officina storica per le due ruote con all’interno molti strumenti ormai scomparsi dal mondo del ciclismo come un curioso attrezzo per la riparazione di cerchi in legno.

Tutti conoscono Luciano Berruti, per lo meno chi è appassionato di ciclismo. Tutti hanno visto la sua faccia sui manifesti e pubblicazioni legate all’Eroica; è un uomo d’altri tempi e noi l’abbiamo voluto fotografare con una tecnica d’altri tempi.

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